Inbound Marketing: Dal Marketing che Respinge a quello che Attrae

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Inbound Marketing

Non so voi, ma io personalmente sono stufo dei messaggi interruttivi del marketing tradizionale come Telemarketing, Direct Mailing,Tv, Radio e spazi pubblicitari in carta stampata.

Come me la pensano sempre più consumatori, basti pensare al fenomeno AdBlock, che coinvolge 140 milioni di persone nel mondo e circa 2 milioni in Italia, ovvero il blocco automatico dei banner pubblicitari sui siti web da parte di utenti che sono stanchi di pubblicità noiosa ed intrusiva.

Le tecniche di marketing interruttive, o anche definite Outbound Marketing, risultano sempre più costose e meno efficaci rispetto a strategie di Inbound Marketing.  Il motivo è semplice, si cerca di vendere i propri prodotti e/o servizi in maniera invasiva utilizzando un marketing indirizzato a persone non in Target, che nella maggior parte dei casi non sono interessate, in quel momento, a quello che abbiamo da offrire.

L’inbound Marketing invece è indirizzato a Target specifici, attrae le persone con contenuti qualitativamente interessanti e fa si che questi siano presenti nel luogo e nel momento giusto.

Vediamo in breve il Processo dell’Inbound Marketing:

Nell’analizzare lo schema qui sotto possiamo renderci subito conto come una strategia di Inbound Marketing porti un utente sconosciuto a diventare prima visitatore del nostro sito Web, poi un contatto (Lead) e alla fine un nostro cliente.

In realtà il processo non finisce qui ma ha come obiettivo finale quello di rendere il cliente pienamente soddisfatto del suo acquisto, talmente tanto da essere felice di condividere la sua esperienza con altri.

Processo Inbound Marketing

L’inbound Marketing si compone di 4 fasi:

1 – Attrai

L’obiettivo in questa fase è quello di generare traffico mirato verso il nostro sito web, cosi da attrarre le persone giuste, e potenzialmente con maggiore interesse, verso i nostri contenuti ed offerte. Per fare questo abbiamo a disposizione moltissimi strumenti come Blog, Social Media, Piattaforme Video, Audio e in generale tutti quei mezzi dove possiamo realizzare contenuti utili per i nostri potenziali nuovi visitatori.

La domanda da porsi in questo primo passaggio è:

Cosa posso realizzare, in termini di contenuto, che può realmente aiutare il mio potenziale nuovo lettore? Lo so che può sembrare una domanda scontata, ma in quanti se la pongono?

La maggior parte delle aziende e liberi professionisti comunicano per loro e non rendersi in qualche modo utili alle persone. Al tuo potenziale lettore prima, e cliente dopo, non interessa sapere quanto è figa la tua azienda e i tuoi prodotti, no, ciò che vuole sapere è cosa c’è per lui e perchè dovrebbe rimanere un minuto in più all’interno del tuo sito web e non andare in quello di un tuo concorrente.

2 – Converti

Una volta attratti i visitatori l’obiettivo è quello di convertirli in Lead, ovvero di raccogliere i propri dati per creare un contatto diretto con loro. Il dato più richiesto nel web, ed il più importante, resta senza alcun dubbio l’email, e per far si che gli utenti siano disposti a “cedertelo” volentieri, occorre che offri loro qualcosa in cambio che abbia un notevole valore.

Cosa può essere? Un ebook, una serie di video, uno Webinar, l’iscrizione ad una Newsletter riservata, dei podcast o semplicemente delle fantastiche infografiche. Sono centinaia i contenuti di qualità che si possono offrire, basta capire cosa ha veramente bisogno il tuo pubblico e metterglielo a disposizione. 😉

Questo è un passaggio fondamentale per prendere il controllo della tua strategia di Inbound Marketing, ed il motivo è semplice, trasformi il traffico non controllato in controllato.

Generare migliaia di visite dai motori di ricerca e dalle altre piattaforme online è un ottimo inizio, oltre ad essere indispensabile, ma non hai il controllo reale del tuo traffico, basta la modifica di un algoritmo di Facebook o di Google per farti diminuire drasticamente le visite giornaliere che hai realizzato con tanta fatica e di conseguenza i profitti del tuo business.

In poche parole, dove possibile, devi avere il controllo di ciò che hai costruito senza mettere in mano il tuo business ad altri.

Come vedremo nel proseguo di questo articolo con l’inbound marketing puoi ottenere molto di più, infatti il tuo obiettivo non è solo quello di creare un database di potenziali clienti, ma di dare vita ad una vera e propria community che sei pronto ad aiutare per risolvere i problemi inerenti al tuo settore.

Fare inbound Marketing seriamente vuol dire metterci impegno, prendersi a cuore gli interessi delle persone che decidono di darti fiducia, ed iniziare a dare valore prima di pretenderlo!

3 – Fai Agire

 Adesso è il momento di trasformare i contatti  in clienti, in che modo possiamo farlo? L’obiettivo principale è quello di continuare la nostra attività di divulgazione dei contenuti di valore nei diversi canali in cui siamo presenti.

Prendiamo per esempio l ‘Email Marketing, dal momento che un utente ha deciso di lasciarci il suo contatto email per scaricare un contenuto gratuito e rimanere informato su quello che facciamo, potrebbe essere utile fare un’ottima attività di Lead Nurturing, ovvero offrire nel tempo altro contenuto di qualità inerente allo stesso argomento, cosi da fargli comprendere che possiamo realmente aiutarlo a risolvere il suo dato problema.

L’idea di fondo che mi piacerebbe trasmettere è questa:

Risolvi gratuitamente problemi, piccoli o gradi che siano, cerca di essere più conciso e diretto possibile, fai ricerche per capire quali sono i dubbi che bloccano i tuoi potenziali clienti a procedere all’acquisito e diventa una risorsa autorevole nel tuo settore.

4 – Delizia

Finalmente abbiamo ottenuto nuovi clienti per la nostra attività, qual è il passo successivo? Come abbiamo accennato prima adesso è necessario continuare nel sano lavoro di “nutrimento” dei nostri contatti.

Il solo fatto che una persona abbia deciso di acquistare un tuo prodotto non ti garantisce che lo farà anche in futuro e soprattutto non ti dà il diritto di dimenticarti di lei.

L’Inbound Marketing non funziona a pieno regime se non offriamo il massimo supporto Post-Vendita, se non miglioriamo il nostro modo di creare contenuti in linea con le esigenze attuali dei nostri clienti e quelle che potrebbero nascere in futuro.

In questo processo l’azienda o il libero professionista ci deve essere, pronto a mettersi in gioco ed aiutare il prossimo. Questa è la strada che percorro personalmente e che mi sento di consigliarti!

Conclusione

Come definire con una sola parola sia l’outbound Marketing che Inbound Marketing? Il primo Interrompe, il secondo Attrae! Attuando una strategia di Inbound Marketing saranno i potenziali clienti a ricercare informazioni riguardo i tuoi prodotti e/o servizi e non tu a disturbarli nei momenti meno opportuni.

Quando un contatto arriva al reparto vendite, nel caso di un’azienda, sa già di cosa ha bisogno e questo farà risparmiare un sacco di tempo ai tuoi operatori. Intraprendere questo percorso può sembrare la strada più faticosa, ma è senza alcun dubbio quella più proficua nel medio/lungo periodo, ed inoltre è ciò che i tuoi potenziali clienti stanno chiedendo e che naturalmente hanno voglia di ottenere.

E tu cosa ne pensi a riguardo? 🙂

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